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Il trading? Si fa così!

Molto spesso ci sono delle discussioni teoriche che portano a poco nel momento in cui vogliamo fare trading. E’ caratteristico d questo mestiere infatti invischiarsi in guerre di religione che da un punto di vista pratico non portano a nulla, ma che tanto sono utili ai trader che non hanno un reale “clue” per quanto riguarda il trading. Oggi andiamo a proporre qualche semplice sistema di individuazione dei punti d’entrata. Ricordate sempre che nessuna di queste informazioni si sarà utile senza un’adeguata preparazione ed una buona strategia di money managament. Inoltre, non siamo responsabili di alcuna perdita conseguita seguendo questo articolo, che vuole essere una descrizione teorica di alcuni possibili approcci, e non un incitamento ad investire.

Il sito di Pierre Lellouche è un rinomato portale francese per il trading. Lo conoscevate?

Primo step: quantificare le correzioni

Questo è uno dei metodi più “semplici”, almeno all’apparenza. Si compone di pochi semplici passi: identificare un trend, quantificare le correzioni, ed aspettare che la nuova correzione raggiunga la media delle prime 2-3 per poi andare a comprare, oppure a vendere. Supponiamo di trovarci di fronte ad un trend a rialzo, che abbia mostrato una chiara inclinazione a salire. Quello che dobbiamo fare a quel punto è quantificare le ultime 2-3 correzioni -o più, se ce ne sono-, e fare la media non tanto da un punto di vista “assoluto”, ma percentuale. A a quel punto, una volta individuata la media, quello facciamo è aspettare che la prossima correzione raggiunta l’entità percentuale indicata dalla media. Si va quindi a comprare in quel frangente.

Secondo Step: scommettere sulle notizie

Anche questo metodo è in realtà molto conosciuto. Ciò che si deve fare è piuttosto semplice, almeno da un punto di vista teorico. Andiamo a guardare il calendario economico, ed aspettiamo di trovarci a ridotto di una notizia con un grande impatto. Scorrendo uno dei possibili calendari, troveremo infatti che alcuni dati vengono segnati come “importanti”, perché l’escursione di volatilità che solitamente si associata con il loro rilascio, è molto alta.

Selezionare lo strumento

Andiamo a selezionare uno strumento che abbiamo buoni motivi per pensare possa esser influenzato da questi dati. Magari, in corrispondenza dei No Farm Payroll, sceglieremo una valuta. A quel punto, andiamo a segnare il massimo o il minimo della seduta giornaliera, o comunque sia un massimo o minimo importante. Ciò che dobbiamo fare, è aspettare che il mercato rompa quel massimo, oppure quel minimo, per andare, attenzione, non a tradare in breakout, ma aspettando una correzione. Agiamo quindi sulle “trappole” che possono essere tese ad i trader retail. Solitamente, queste entrate forniscono dei buonissimi rapporti rischio:rendimento, non è infatti raro vedere il prezzo sporcare di poco un massimo -o, ancora, un minimo- per poi dare origine ad un corposo movimento nella direzione opposta. Questo è solo uno degli esempi che dimostrano che applicare nozioni e strategia contro intuitive possa pagare molto bene.

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