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Il Tevere per tutti


Data la sua posizione sulla sponda sinistra del fiume Tevere, il circolo ha realizzato un progetto che potesse dar modo di conoscere la storia ed i cambiamenti nel tempo, di un fiume che da sempre ricopre un ruolo fondamentale per la pesca, i trasporti marittimi, il diporto nautico, il turismo archeologico e fluviale. I partecipanti all'iniziativa, sono stati imbarcati a bordo di grandi motobarche presso l'Achab Yacht Club, percorrendo un'indimenticabile passeggiata fluviale, risalendo la foce del Tevere, il Canale Artificiale, il Porto di Traiano, Capo Due Rami, l'Attracco di Cleopatra, Tor San Michele, gli Scavi di Ostia Antica. Il 20.05.2007 sono stati raggiunti e visitati gli scavi di Ostia Antica. Sbarcando dall'antico attracco sul fiume, una guida ha condotto i partecipanti all'iniziativa, lungo una entusiasmante visita che ha permesso non solo di individuare i tratti tipici di una citta' romana, di ammirare i monumenti pubblici caratteristici e di distinguere i differenti tipi di edifici abitativi e commerciali, ma ha dato anche la possibilita' di riconoscere nell'impianto urbano le diverse fasi del progressivo sviluppo e della decadenza, i segnali degli interventi pubblici, di scoprire le varie tecniche costruttive degli antichi, di rivivere insomma dalle rovine un'immagine vivida di una citta' antica. Una passeggiata tra storia e cultura, accompagnata per tutta la giornata da un sole caldo e brillante, per ammirare il Capitolium, la Forica, il Thermopolium, il Teatro, le diversita' tra Insule e Domus, e i resti delle varie antiche botteghe e attivita' artigianali. Le ultime due uscite, del 16 e 23.09.2007, hanno interessato la natura (la flora e la fauna). La gita ha consentito di esplorare da vicino l'ecosistema fluviale: uccelli, pesci, piante e molti altri organismi che vivono malgrado un ambiente continuamente minacciato dall'inquinamento e dalla presenza non rispettosa dell'uomo. Un suggestivo percorso per scoprire rilevanze naturalistico-ambientale particolare dove e' possibile scorgere tra i canneti ,aironi, gallinelle d'acqua, cinerini, nutrie, picchi muratori, garzette, martin pescatori, tartarughe. Un discorso a parte, meritano i gabbiani da qualche anno hanno trovato dimora stabile a Roma, e per i cigni che sono il fiore all'occhiello di questo paesaggio naturale. Per quanto riguarda la flora, per gran parte del suo corso, il Tevere e' accompagnato da boschi di Pioppo Bianco, e Pioppo Nero, Salice bianco, e di Ontano. A queste si e' aggiunto negli anni il Platano, sfuggito alla coltivazione. Il solo rumore del fiume a fare da padrone, in uno scenario che merita di essere salvaguardato anche per trasmettere alle generazioni future il rispetto per la bio- diversita' e per la memoria storica del nostro passato.

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