Galleggiare, la mattina.
Galleggiare la sera.
Galleggiare il pomeriggio..
Galleggiare con lo spi e con il code 0.
Il vento stavolta non ci ha concesso proprio niente. Se non una massacrante serie di cambi di vele.
Tutto e' iniziato la scorsa settimana. Il trasferimento, prima a Gaeta con Lorenzo. E poi, il trasferimento da Gaeta a Napoli, da solo, con la voglia di starmene un po' con lei, con Yes. I fatti della vita ti tolgono il tempo di fare le cose che ami di piu'.
Una puntata a Ischia, dove gli amici di Saudade regatano tra le boe, con un pezzo di yes a bordo della barca dell'amico Alessandro. Un incontro in mezzo al mare. Sorpresa, non mi aspettavano e non da solo.
Ma io devo dimostrare che il comandante e' tornato forte.
Arriva il venerdi'. Appuntamento alle10,30 alla stazione termini. Io e Giorgia arriviamo con un camion. Un passaggio rimediato all'ultimo.
La regata inizia li'. L'inizio del viaggio, del gioco.
I ragazzi sono arrivati, hanno gia' fatto i biglietti. Lorenzo, Lorenzo e Carlone. Ci sono sempre, come farei senza di loro?
Bellomi e Dario ci raggiungeranno a Napoli, anche Paola, confermata all'ultimo momento... forse.
..Paola.
Nessuno la conosce. Una amica di Claudia, che sembra che non venga. Poca esperienza. Troppi impegni forse. Ma questo we e' libera, verra' con noi. Gli altri mi chiedono notizie. Chi e' sta' Paola?. Non rispondo.. sorrido e penso a quanto e' strano questo sport.
Arriviamo a Napoli. Ci accoglie come al solito. Confusione, traffico, il tassista senza tassametro, la trattativa sul pedaggio. Arriviamo al circolo pieno di fiori, come sempre.
C'e' molto lavoro da fare. Dobbiamo alleggerire Yes.
L'ormeggio di prua complica un po' le cose. Scendiamo e saliamo come funamboli.
Arriva Dario a darci una mano. E' un altro di quelli su cui ci si puo' contare.
La sera siamo esausti, ma yes e' leggera. Sembra un atleta informa smagliante. Mi guardo intorno..e vedo gli atleti. Quelli veri. Barche pulite e tirate, atleti veri in equipaggio, tutti vestiti uguali. E' inevitabile notare la differenza. ed e' una scena gia' vista alte volte, ma noi il timore reverenziale non sappiamo cosa sia. E piu' di qualche volta abbiamo anche chiesto acqua ai professionisti della vela. sapete com'e', si vive di piccole soddisfazioni.
Il circolo e' pieno, la Napoli bene, i velisti, gli appassionati, le mogli, i figli.
A mezzanotte parte la regata. Alle 10 arriva Bellomi. A seguire Paola. Mi conferma che non sa fare quasi nulla.. vabbe'. Almeno e' simpatica. Ma ci terra' svegli con un sacco di buoni caffe'..
Mezz'ora prima della partenza il circolo si svuota, tutti salgono sulle barche, tutti mettono in moto...
Tutti. E dico tutti. Mollano gli ormeggi.
Noi finiamo su un corpo morto, una barca non riesce a girarsi confusione.. nello spazio di manovra del piccolo porticciolo ci sono venti barche che manovrano.
Un gran casino.
Qualche minuto e poi tutto si sbroglia.
Usciamo dal porticciolo di Santa Lucia.
Il golfo di Napoli e' enorme, illuminato a giorno da potenti fari.
Sembra tutto irreale. Sembra..
Cerchiamo di capire le linea di partenza, il vento, i tempi.
Come al solito ma con la differenza che al buio e' decisamente un?altra cosa.
Nella confusione ci si mettono i fuochi d?artificio, che nascondono il bengala che scandisce i 5 minuti. Ma l'organizzazione ci aiuta con la radio.
Partenza, partiti.. Partiti? A 2 nodi? Che strano sport.
Finiamo sottovento ad una portacontainer grande come un isola. Con un?po' di ..fortuna ci togliamo dal suo abbraccio claustrofobico e voliamo verso il primo disimpegno.. sempre a due nodi. Dopo un po' le cose peggiorano..
Spi..
Code 0..
Gennaker..
Ci vorrebbe Mago Merlino..
Basta solo aspettare.
Piano piano, come al solito il vento torna.
E'?la prima alba, siamo in prossimita' di Ischia.
Ci fermiamo di nuovo. Al centro del gruppo.
Ci rendiamo conto, con la luce,? che siamo tutti li'.
Ricomincia il balletto delle vele.
Poi arriva il vento. Poco.
Poi�un po'�di piu'.
Ci consente di arrivare a Ventotene a 8 nodi.
Yes sotto gennaker si conferma una macina miglia.
Arriviamo di volata a Ventotene, ma qualcuno dei primi torna gia' indietro.
A fatica giriamo Ventotene, ci rimettiamo, sotto spinnaker, in rotta per Ischia.
Sotto Ischia di nuovo il vento molla.
Il gruppo ci riprende. Peccato.
Il vento torna.
Arriviamo e Napoli di volata, la sera del secondo giorno, in bolina, sotto spi.
Noi e altre 10 barche in una manciata di minuti
Passiamo il cancello e di nuovo sotto gennaker riprendiamo la nostra corsa, stavolta verso Capri.
Arriviamo di volata, ma praprio a 1 miglio da Capri, come previsto da Bellomi, il vento cessa di nuovo.
Ormai i turni sono saltati, dorme chi puo', siamo tutti stanchissimi.
Arriva una piccola brezza, nessuno ci sperava. Ci portera' ai Galli, l'ultimo scoglio da girare.
Navigazione tra boe e secche, il vento salta di 40, 60 e perfino di 180 gradi.
Arriviamo allo scoglio, lo giriamo e torniamo verso Capri.
Il vento, anche se poco, tiene.
Siamo tutti con le dita incrociate. Temiamo le calme di Capri.
Ci fa girare, tiene per un paio d'ore, ma... improvvisamente si spegne.
Non e' possibile. Vento 0
Significa un'altra notte in bianco.
Provo a dormire un po'.
C'e' Lo, l'altro capo turno in coperta. Fara' di tutto, lo so.
Tutti faranno di tutto.
Tutti quanti. Lo, Bellomi, Lorenzo e Giorgia.
L'altro turno, il mio, non e' da meno.
Oltre me, Carlone, Che ha gia' speso il 300% delle sue risorse, Dario,�che c'e'�sempre e Paola con i suoi provvidenziali caffe' notturni.
Mi sveglio con la barca che galleggia.
Salgo il code 0 a riva e Yes che non si muove. Hanno fatto un ottimo lavoro fino a quel momento, ma e' finito di nuovo.
'OK ragazzi andate a dormire, magari siamo piu' fortunati.'
Lo dico ma non ne sono affatto convinto.
Passa un po' di tempo, che in quelle situazioni assume un senso indefinito, minuti o ore.. non cambia.
Non ci credo.. si alza una bavetta.. andiamo su con il light.
Arriva la luce.
Ne approfittiamo.
Teniamo Yes nel vento, sempre.
Saltiamo da una chiazza a l'altra quando il corridoio di calma si fa piu' sottile.
Sembra un sogno, andiamo a 3 nodi, ma andiamo.
Una portacontainer enorme procede verso di noi.
Ma siamo nel vento e non ho nessuna intenzione di uscirne.
Suona la sua tromba. Ce l'ha con noi.
Forse il comandante pensa di non essere stato visto. Difficile, viste le dimensioni.
Passiamo a pochi metri, la tromba della enorme nave suona per protesta, qualcuno da lassu' (dal ponte della nave) ci prende a parolacce (pesanti) in inglese. Lui che ne sa. ...Ma va bene cosi'.
Vedo le boe dell'arrivo. Chiamo tutti in coperta. 'Ragazzi Tutti Su,'
Pochi minuti, pochi secondi, il terrore, fino alla fine, che possa di nuovo mollare.. siamo tra le 2 boe..
Anche stavolta e' andata.
Grazie a tutti.

