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SESTO SENSO



LA BARCA DELLO SCIATORE


Tutto inizio' una domenica pomeriggio di 4/5 anni fa sul vecchio Faro di Fiumara.

Dopo pranzo e dopo qualche bicchierino di vino, ammirando le barche a vela navigare il fiume fino a sfociare nel mare, iniziammo a sognare di poter prendere un giorno una barca a vela tutta nostra con cui solcare l'amato mare.

Iniziammo intanto ad imparare a navigare facendo un corso di vela; dopo alcune prove, l'istruttore, perspicace, una mattina di brutto tempo, ci porto' in un importante cantiere navale di Fiumicino dove ci mostro' una barca abbandonata dal nome avvincente: 'Sesto Senso'.

La guardammo piu' e piu' volte, da prua e da poppa, da dritta e da sinistra ed infine siamo saliti per guardarla dentro: la barca era vuota e noi avevamo le idee molto confuse al riguardo, ma... che emozione!

Ed iniziammo a pensare: 'Che cosa vogliamo fare? O la prendiamo tutti insieme o non si fa niente.'

Due di noi, Roberto e Carmine, erano rimasti folgorati, un vero e proprio colpo di fulmine ed incoraggiavano Daniele, Simona ed Elia a fare il grande passo. Coinvolgemmo anche il nostro amico Paco che venne direttamente da Pescasseroli in un giorno di pioggia e senza indugio ed esitazione disse: 'Per me va bene!'

Ma decidere tutti insieme non era facile e il tempo passava. Finche' un giorno, dopo una regata, i soliti due di noi, quelli folgorati (Carmine e Roberto), tornarono nel cantiere per rivedere 'Sesto Senso' e, notando altri due ragazzi interessati alla barca, ebbero l'amara percezione che il loro sogno si stesse per infrangere.

Cosi', dopo aver saputo che nessuno si era fatto avanti, facemmo subito una proposta d'acquisto!

Tutti noi eravamo freschi ed inesperti in materia di barche, sapevamo e non sapevamo a cosa saremmo andati incontro.

Poco dopo ci fu una cena con Sergio Papagni, il proprietario del circolo velico al quale eravamo e siamo tuttora iscritti, e lui cerco' di dissuaderci in tutti i modi, sfoderando sagaci proverbi frutto della sua molteplice esperienza come 'Chi se bagna con l'acqua salata e' difficile che s'asciuga' (al quale prontamente rispondevamo Chi non s'avventura, non ha ventura); o facendo previsioni sul nostro futuro: 'la societa' di barche non funziona... per fare una cosa cosi' dovete avere i soldi, senno' la domenica andate a vedere la Roma'. E poi ci faceva notare che la barca era si' piena di vele, ma che spesso le cose 'sembrano' nuove e invece, come puntualmente accadde anche per le sartie, drizze scotte, ecc.. vanno rifatte. Effettivamente, quella Cassandra di Sergio aveva ragione: da quel momento partirono tante spese e tanti lavori. Le nostre scarse competenze ci portavano a credere di dover cominciare col sistemare il frigorifero, i tendaggi, le stoffe, il tender e il copriranda... tutte cose inessenziali, che poi nei fatti realizzammo per ultime!

Armati di passione e uniti da una grande e forte amicizia iniziammo a prenderci cura della nostra barca; inizio' quindi una lunga fase di preparazione che coinvolse tutti i nostri familiari, gli amici e tutte le nostre risorse: raccogliemmo pezzi sparsi e abbandonati per rimettere in sesto (senso!) la nostra creatura. Tutto era buono e, unitamente all'ingegno, tutto era riutilizzabile!

Nessuno avrebbe scommesso su di noi! Invece il 1 Aprile 2007 ci fu il varo e di li' a poco il primo vero test con 'Sesto Senso' fu una vacanza.

Partimmo a Maggio e ci imbattemmo subito in una burrasca. Organizzammo poi una seconda crociera che inizio' con un bell'incaglio nel Porto di Anzio! Nonostante tutte queste disavventure proseguimmo con testardaggine ed organizzammo per luglio una vacanza ad Ischia. Ed anche in quella circostanza abbiamo avuto un 'trascurabile' problema: la fusione del motore!!!

Un anno di gioie e dolori! Con fatica ed ostinazione, con amore e passione abbiamo continuato e deciso di partecipare alla prima regata con la nostra 'Sesto Senso'.

I risultati non furono molto entusiasmanti dato che su 100 barche arrivammo ultimi; ma pensavamo che gli avversari avessero vele migliori delle nostre, e poi continuavamo a ripeterci che gli ultimi saranno i primi!!!

Tutti insieme decidemmo di partecipare al XXVII Campionato Invernale di Roma: le prime regate ci videro a meta' classifica e, nonostante i danni - tutte le vele da riparare - cresceva la soddisfazione perche' si vedevano i primi risultati, iniziavamo ad analizzare gli errori e ad elaborare strategie.

Dopo il primo campionato abbiamo capito che la chiave di volta era lo sponsor, perche' l'attrezzatura e i materiali costano tanto e fanno la differenza. Da li' e' iniziata la ricerca dello sponsor e ne abbiamo trovato uno disposto a finanziare due vele. In quella circostanza abbiamo conosciuto il 'guru dei velai' - Antonio Incarbona - che ci ha preso in simpatia e ci ha suggerito di usare delle vele di nuova tecnologia che fossero al limite tra il primo e il secondo livello, raggruppamento crociera e crociera veloce, di un materiale ancora non catalogato.

Con un po' di esperienza e con queste nuove portentose vele, la seconda stagione e' andata alla grande. Sono arrivati i risultati, anche se accompagnati da polemiche, processi, indagini e chiacchiere varie in merito alle suddette vele.

'Sesto Senso' aveva acquisito la fama di barca fuorilegge!

E Sergio Papagni commento' i fatti con la mitica frase: 'Le loro considerazioni scivolano sui binari della nostra indifferenza'. Cio' che contava per noi era che avevamo vinto!

XXVIII Campionato Invernale di Roma - Classe Crociera - I classificato R1 Sesto Senso. Certo non e' la Coppa America ma la soddisfazione era alle stelle.

In seguito abbiamo partecipato ad alcune regate estive nelle quali sono emersi i nostri limiti: la mancanza di determinate vele per affrontare regate d'altura. Per andare avanti e difendere la nostra reputazione era necessario competere ad un livello superiore e quindi passare alla classe crociera veloce.

Serviva un altro sponsor per spingerci sempre piu' in alto: la meta' di noi era di Pescasseroli e questo ha favorito l'incontro con un personaggio fondamentale: Giovanni Grassi, un giovane e rampante imprenditore pescasserolese, che aveva gia' rilevato gli impianti sciistici della localita' e aveva dimostrato, davanti a un bicchiere di vino, una certa curiosita' per le nostre avventure.

Giovanni ha creduto in noi, ha accettato di essere il nostro sponsor e ci ha consentito di rinnovare tutto il set di vele necessarie per il campionato invernale.

La squadra al completo, composta da barca, equipaggio, sponsor, velaio e sostenitori, ha iniziato a gareggiare con nuovi stimoli ed ha raggiunto risultati notevoli; lo sponsor ha cosi' voluto continuare a sostenerci completando l'attrezzatura necessaria e studiando una grafica che mettesse in evidenza il logo 'SCIARE A PESCASSEROLI'.

Le vele, con grande soddisfazione da parte nostra, si gonfiavano al vento mostrando l'immagine di uno sciatore ed il contrasto tra neve e mare rendeva la nostra barca indimenticabile agli occhi degli altri velisti.

Insomma in poco tempo siamo diventati per tutti 'la Barca dello Sciatore'.

XXIX Campionato Invernale di Roma - Classe Crociera Veloce - II classificato R2

La testardaggine di ciascun componente del gruppo e la passione che scorre nelle nostre vene ci hanno permesso di conciliare lavoro, vita privata e vita di mare portandoci persino a dormire, nelle fredde notti d'inverno prima delle regate, in barca. Alcuni di noi affrontavano anche la trasferta Pescasseroli - Roma ogni weekend pur di portare avanti il progetto.


 

Il nostro nuovo e piu' recente obiettivo e' stato la Asteria Irc Trophy, una regata storica sulle isole pontine. Per questa sfida abbiamo rinforzato l'equipaggio e, unitamente all'esperienza ormai maturata, sono arrivati i risultati: I classificato classe 2 IRC e II classificato classe IOR.

Nonostante ci siano ancora margini di crescita, sentiamo di aver realizzato i nostri sogni e crediamo sempre piu' nelle nostre possibilita'.


 

Sesto Senso Sailing Team